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Fotocatalisi TiO2
Ioni Negativi

Ionizzatore CARPE DIEM

SANIFICATORE PER AMBIENTI CHIUSI

Il depuratore d'aria Carpe Diem è una soluzione innovativa basata sulla fotocatalisi della tecnologia TiO2; Ioni negativi; spettro UV-C per creare zone di aria pulita a basso contenuto di virus e di sostanze inquinanti volatili ovunque sia necessario.


● Protegge clienti, pazienti, ospiti e dipendenti riducendo significativamente il rischio di infezione.


● Protegge i dipendenti dall'inquinamento da polveri sottili sul posto di lavoro.


● Protegge il materiale, l'elettronica e le macchine da sporcizia e da malfunzionamenti dovuti alla polvere.

Alimentazione: 220 volt

Ioni Negativi: 100 mln cmq

Lampada UV-C: 254 µm

Ozono: 10 gr/h (telecomadato)

TiO2: fotocatalisi tramite raggi UVC e la superfice del dispositivo, certificato aglomerato di fotocatalisi.

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Concentrazione di ioni negativi (ioni per cmq aria)

 

Piccolo locale chiuso 20

Automobile 10-20

Città inquinata 40-400

Locale abitato 150

Prima di un temporale 800

Campagna 1500

Dopo un temporale 2000-2500

Bosco 3000

Aria di montagna 2000

In riva al mare 4000

Alta montagna 1500-8000

Ai piedi di una cascata 40.000

Desiderato almeno 1000

- Tio2

 

Studi precedenti hanno dimostrato come la concentrazione dei VOCs all’interno degli ambienti confinati sia, in alcuni casi, 5 volte superiore rispetto alla concentrazione Inquinamento Indoor e Fotocatalisi 7 dell’ambiente esterno (A.P. Jones, 1999). Gli effetti sulla salute dovuti all’esposizione ai composti organici volatili dipendono dalla durata dell’esposizione stessa, dalla frequenza delle esposizioni, dal tipo e dalla concentrazione dell’inquinante. Le esposizioni frequenti e prolungate ai composti organici volatili come benzene, p-diclorobenzene, cloroformio, metilene cloruro ecc. possono portare allo sviluppo di tumori. Date le precedenti considerazioni risulta di notevole importanza lo studio dell’abbattimento di questi composti in ambienti confinati con tecniche innovative. Il segreto sta nel processo ossidativo di fotocatalisi di cui è responsabile il biossido di Titanio (TiO2), che, in presenza di luce (raggi ultravioletti), attira e trattiene le molecole di H2O (umidità) naturalmente presenti nell’aria, catturando le polveri sottili e con esse l’ossido di azoto. Un processo di ossidazione che già avviene naturalmente ma che la fotocatalisi accelera, favorendo una più rapida decomposizione ed evitando l’accumulo delle sostanze nocive.

 

 

- Ioni negativi 100 milioni cmq

 

Già nel 1930, Dessauer scoprì che i IAN influenzano positivamente la nostra salute. Nel 1940 Tchijevski, un ricercatore russo, ha dimostrato che l’aria completamente deionizzata porta rapidamente alla morte. Da allora, migliaia di studi sono stati pubblicati da università e centri di ricerca medica in tutto il mondo sui benefici della ionizzazione dell’aria sulla salute umana. Tutti giunsero alla conclusione che gli ioni di aria sono essenziali per “pulire l’aria” e per “migliorare la nostra salute”. Gli ioni di aria possono addirittura caricare elettricamente gli AEROCONTAMINANTI che conseguentemente si aggregano e sedimentano su superfici a terra. Possono anche ossidare molecole volatili, deodorizzando l’atmosfera. Gli IAN hanno dimostrato di aiutare il nostro corpo a riequilibrare, ad attivare e rafforzare alcune funzioni essenziali, come l’ossigenazione del corpo e il sistema immunitario, a regolare alcuni meccanismi essenziali, come la produzione di neurooronomi e la circolazione del sangue e per migliorare la nostra salute psicologica. Gli IAN sono quindi importanti quanto le vitamine e gli oligoelementi, anche a basse concentrazioni, e quindi sono considerate come “le vitamine dell’aria”! Maggiore è la loro concentrazione nell’aria, più pulita è l’aria e più alta è la concentrazione di ossigeno nel nostro corpo. Nelle vicinanze delle cascate “Iguaçú” in Argentina, è stata trovata la più alta concentrazione di ioni d’aria nel mondo, circa 8 milioni di IAN / cm 3 . Gli studi hanno dimostrato che le persone che vivono in questa zona non si sono quasi mai ammalate. D’altra parte, le persone che vivono in aree inquinate, prive di IAN, sono più esposte alle malattie fisiche e psichiche.

- L’Ozono

 

L’ozono può essere utilizzato come sicuro ed efficace agente per migliorare la qualità dell’aria, condizione essenziale per sanificare gli ambienti. L’impiego di ozono garantisce il controllo, se non il completo abbattimento, della maggioranza degli agenti inquinanti presenti nell’aria (polveri, gas, virus, batteri, muffe, spore) che molto frequentemente si sviluppano negli impianti di condizionamento e nei canali di aerazione, dai quali vengono veicolati negli ambienti circostanti. L’ozono ha un elevato potere ossidante, che gli consente di neutralizzare velocemente i patogeni più resistenti, mentre la sua peculiarità di riconvertirsi in breve tempo in ossigeno senza lasciare residui, fa dell’ozono l’agente disinfettante ideale per le più recenti esigenze in ambito di sanificazione. - UV-C Tipicamente, le lampade germicida utilizzate in sistemi di sterilizzazione hanno emissione dominante intorno alla lunghezza d’onda di 253 nm (nanometri). Vengono in genere filtrate le componenti con lunghezza d’onda inferiore a 250 nm, per prevenire il rischio di produzione di Ozono. In questi casi la lampada è definita “ozone free”. Qualora le componenti UV di lunghezza d’onda inferiore a 250 nm non siano schermate dovranno essere messe in atto anche le procedure di sicurezza per prevenire l’esposizione ad Ozono, indicate al paragrafo “Trattamento con Ozono”. La radiazione UV-C ha la capacità di modificare il DNA o l’RNA dei microorganismi impedendo loro di riprodursi e quindi di essere dannosi. Per tale motivo viene utilizzata in diverse applicazioni, quali la disinfezione di alimenti, acqua e aria. Studi in vitro hanno dimostrato chiaramente che la luce UV-C è in grado di inattivare il 99,99% del virus dell’influenzain aerosol(44,45). L’azione virucida e battericida, dei raggi UV-Cè stata dimostrata in studi sul virus MHV-A59, un analogo murino di MERS-CoV e SARS-CoV-1. L’applicazione a goccioline (droplet) contenentiMERS-CoV ha comportato livelli non rilevabili del virus MERS-CoV dopo soli 5 minuti di esposizione all’emettitore UV-C (una riduzione percentuale superiore al 99,99%)(46) e sono risultati efficaci anche nella sterilizzazione di campioni di sangue(47).In particolare è stata dimostrata l’inattivazione di oltre il 95% del virus dell’influenza H1N1 aerosolizzato mediante un nebulizzatore in grado di produrre goccioline di aerosol di dimensioni simili a quelle generate dalla tosse e dalla respirazione umane. Lo studio di Bedell et al.(46)descrive gli esperimenti riguardanti gli studi di efficacia di un metodo di disinfezione delle superfici rapido, efficiente ed automatizzato basato sulle radiazioni UV-C, potenzialmente in grado di prevenire la diffusione dei virus nelle strutture sanitarie. I valori limite fissati dalla vigente normativa in relazione all’impiego di lampade germicida con emissione UV-C 180-250 nm sono stati recentemente confermati dallo SCHEER(Comitato scientifico per la sicurezza dei consumatori)in relazione all’evidenza che l’esposizione accidentale agli UV-C generati da lampade germicidein tale intervallo di lunghezze d’onda è in grado causare gravi danni eritemali, ustioni egravi forme di fotocheratiti e fotocongiuntivitia soggetti inconsapevolmente espositi anche per brevi periodi (SCHEER -Health effects of UVC lamps 2017)(51)​